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L'alcol nella realtà della Casa di Reclusione di Padova |
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Scritto da Anna Roveroni
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Lunedì 19 Aprile 2010 10:29 |
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Il sistema penitenziario e' al collasso, ha raggiunto i 64 mila detenuti con un esubero di 20 mila rispetto alla capienza degli istituti penitenziari. Il Governo, con il piano del ministro della Giustizia, Angiolino Alfano, risponde solo con la costruzione di nuove carceri e l'ampliamento di alcune gia' esistenti. Ma, non solo avra' bisogno di anni, ma anche di trovare le risorse finanziarie perche' non restino parole al vento. Nel frattempo, per i detenuti e' sempre più difficile accedere alle misure alternative per scontare le condanne, mentre aumentano i reati e le aggravanti di pene.Il fenomeno costituito dai problemi alcol correlati è motivo di allarme per gli operatori che lavorano in ambiti penitenziario. Nel contempo emerge la difficoltà a definire la portata reale del problema, data la mancanza di dati epidemiologici a riguardo e la complessità che il fenomeno assume nello specifico contesto. Il fenomeno costituito dai problemi alcol correlati è motivo di allarme per gli operatori che lavorano in ambiti penitenziario. Nel contempo emerge la difficoltà a definire la portata reale del problema, data la mancanza di dati epidemiologici a riguardo e la complessità che il fenomeno assume nello specifico contesto. A questo proposito ho svolto un’indagine all’interno della Casa di Reclusione di Padova atta ad evidenziare gli stili di vita dei detenuti presenti, tale indagine è stata oggetto di discussione della mia tesi di Master di primo livello: Alcol tabacco e stili di vita sostenuta presso l’Università di Firenze, Facoltà di Medicina.
allegato: tesi master
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