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Piano d'Azione Europeo sull'Alcol (1992-1999); Piano d'Azione Europeo sull'Alcol (2000-2005)

(Traduzione italiana a cura di Istituto Superiore di Sanità e Eurocare Italia)

Nel 1992, lUfficio Regionale per lEuropa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità è stato il primo ufficio a lanciare un Piano d'Azione Europeo sull'Alcol (PAEA) che gettasse le basi per la definizione e la realizzazione di politiche efficaci di prevenzione e riduzione delle problematiche alcol correlate negli Stati Membri. Il Piano non ha proposto un modello unico e indifferenziato di intervento su tutta la regione: tenendo in considerazione le proprie peculiarità socio-economiche e culturali, i singoli Stati Membri sono stati incoraggiati a definire quali tra le azioni indicate potessero risultare più adeguate e maggiormente efficaci nel proprio contesto. Il PAEA ha avuto come primo effetto quello di aver creato un movimento a livello europeo che avesse l'obiettivo di incidere a livello politico, sociale e culturale, sulla promozione della salute e del benessere della comunità europea nei termini della riduzione delle problematiche alcol correlate.

Il primo PAEA (1992-1999) è stato seguito da un successivo Piano d'Azione Europeo sull'Alcol (2000-2005) che ha definito risultati attesi chiaramente identificabili e le azioni per ottenerli, individuando 10 aree di intervento strategiche e misure riguardanti: informazione e educazione, ambienti pubblici, privati e lavorativi, sicurezza stradale, disponibilità di prodotti alcolici, trattamento, promozione delle bevande alcoliche, responsabilità dellindustria di bevande alcoliche e del settore della distribuzione e della vendita, capacità della società a dare risposte ai danni alcol correlati, il ruolo delle organizzazioni non governative, formulazione, realizzazione e monitoraggio delle politiche.

piano azione europeo


Carta Europea sull'Alcol - Parigi, 12-14 dicembre 1995

(Traduzione italiana a cura di Ministero della Sanità, in collaborazione con Fondazione Istituto A. Devoto, Eurocare Italia e Società Italiana di Alcologia)

Nel 2005, si è tenuta a Parigi la Conferenza Europea su Salute, Società e Alcol organizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tra i 371 partecipanti, erano presenti 180 rappresentanti ufficiali di 46 dei 49 Stati Membri della Regione Europea dell'OMS.

Nel corso della conferenza, è stata adottata la Carta Europea sull'Alcol, che invita tutti gli Stati Membri a promuovere politiche sanitarie, sociali e fiscali sull'alcol che siano globali e condivise e ad attuare programmi che perseguano obiettivi specifici verso la riduzione delle problematiche legate al consumo di alcol attraverso il rispetto di cinque principi etici e l'identificazione di dieci strategie d'intervento.

Le dieci strategie della Carta Europea sull'Alcol hanno costituito la struttura di riferimento per il Piano d'Azione Europeo sull'Alcol 2000-2005.

carta europea

 

Dichiarazione su Giovani e Alcol Stoccolma, 19-21 febbraio 2001

(Traduzione italiana a cura di Istituto Superiore di Sanità e Eurocare Italia)

La Conferenza Ministeriale Young People and Alcohol, organizzata dall'OMS e tenutasi a Stoccolma nel 2001, ha posto l'attenzione sulle problematiche alcolcorrelate come prima causa di morte tra i giovani tra i 15 e i 29 anni in Europa: un decesso su 4 in questa fascia di età infatti (circa 55.000 morti l'anno) risulta essere associato ad incidentalità stradale, avvelenamento, suicidi o forme di violenza associate all'uso dell'alcol. Partendo dai cinque principi etici espressi nella Carta Europea sull'Alcol, la Dichiarazione si muove nella direzione della protezione di bambini e giovani dalle pressioni e dalle conseguenze che subiscono, direttamente o indirettamente, dal consumo di bevande alcoliche. In particolare, l'OMS riconosce ai giovani il ruolo di importante target per il marketing di prodotti alcolici e sottolinea la necessità di intervenire con una seria regolamentazione sulla promozione pubblicitaria e sulle pressioni mediatiche al bere.

dichiarazione stoccolma

 

Alcol e Salute Pubblica in Europa - 2007

(Traduzione italiana a cura di Eurocare Italia)

Questo breve rapporto si basa su uno studio più ampio che è stato prodotto, su incarico della Commissione Europea, da Peter Anderson e Ben Baumberg per conto dell'Institute of Alcohol Studies (Inghilterra).
L'obiettivo di questa pubblicazione è aumentare le conoscenze e la consapevolezza dei problemi causati dal consumo di alcol non solo tra i professionisti del settore ma anche tra coloro che in qualche modo incrociano i problemi alcol correlati nel lavoro e in altri ambiti. Questo rapporto rappresenta inoltre un importante riferimento per i decisori politici, dal momento che presenta anche un analisi indipendente e completa sull'efficacia delle politiche alcologiche e delle buone prassi implementate nei diversi paesi europei.

 

report tradotto