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Eventi Formativi
L'alcol nella realtà della Casa di Reclusione di Padova PDF Stampa E-mail

 

Il sistema penitenziario e' al collasso, ha raggiunto i 64 mila detenuti con un esubero di 20 mila rispetto alla capienza degli istituti penitenziari. Il Governo, con il piano del ministro della Giustizia, Angiolino Alfano, risponde solo con la costruzione di nuove carceri e l'ampliamento di alcune gia' esistenti. Ma, non solo avra' bisogno di anni, ma anche di trovare le risorse finanziarie perche' non restino parole al vento. Nel frattempo, per i detenuti e' sempre più difficile accedere alle misure alternative per scontare le condanne, mentre aumentano i reati e le aggravanti di pene.Il fenomeno costituito dai problemi alcol correlati è motivo di allarme per gli operatori che lavorano in ambiti penitenziario. Nel contempo emerge la difficoltà a definire la portata reale del problema, data la mancanza di dati epidemiologici a riguardo e la complessità che il fenomeno assume nello specifico contesto. Il fenomeno costituito dai problemi alcol correlati è motivo di allarme per gli operatori che lavorano in ambiti penitenziario. Nel contempo emerge la difficoltà a definire la portata reale del problema, data la mancanza di dati epidemiologici a riguardo e la complessità che il fenomeno assume nello specifico contesto. A questo proposito ho svolto un’indagine all’interno della Casa di Reclusione di Padova atta ad evidenziare gli stili di vita dei detenuti presenti, tale indagine è stata oggetto di discussione della mia tesi di Master di primo livello: Alcol tabacco e stili di vita sostenuta presso l’Università di Firenze, Facoltà di Medicina.

tesi alcol e carcere

 
Tesi Master

 

Riteniamo importante introdurre un argomento che sembra destinato ai soli tecnici, ma che in realtà riguarda tutti i cittadini che si trovano ad affrontare un problema alcol correlato: una persona che beve, che viene riconosciuto nella categoria degli alcolisti, conserva una sua capacità intenzionale, di intendere e volere ciò che fa, compreso il suo gesto quasi automatico di ingurgitare una bevanda alcolica. E' una domanda piuttosto antica che riguarda la responsabilità dell'alcolista o della persona episodicamente intossicata dall'alcol nei confronti dei suoi comportamenti e delle loro conseguenze. Molto spesso si sente chiedere con forza che gli alcolisti dovrebbero essere rinchiusi da qualche parte, il richiamo al manicomio è molto forte, perchè malati nella loro volontà. Altre volte si sottolinea invece che ci si trova di fronte ad un vizio che la persona si è coltivato e pertanto merita solo la galera. Tra manicomio e galera vi è una moltitudine di domande ed inquietudini che ho cercato di affrontare in una tesi per un master di neuropsicologia forense. Il materiale, rispetto al quale vi auguro una buona lettura appare molto tecnico, ma in realtà contiene molti spunti per spaziare su aspetti culturali ed esistenziali. In ogni caso può fornire una base informativa sufficiente per formarsi un'idea ed allo stesso tempo una coscienza critica nei confronti di argomenti che non possono essere lasciati alle sole competenze tecniche e professionali. (tesi master Cerrato)